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sábado, 12 de noviembre de 2011

¡LOS MUERTOS QUIEREN REDIMIR A LOS VIVOS!


¡LOS MUERTOS QUIEREN REDIMIR A LOS VIVOS!

La fantasía de ciertos personajes galopa como un asno loco.

En relación al artículo publicado en el “Corriere della Sera” del 27 de octubre de 1992

¡TERRESTRES!
Nosotros somos Hijos de la Luz Omnicreante; somos los Artífices de toda cosa creada por el Genio Creador Cósmico.

Nosotros somos los “Elohim”, los Genios que hemos instruido el “Ego-SUM” de vuestra sustancia para haceros a imagen y semejanza de Dios.
Debemos, desgraciadamente, constatar vuestra progresiva perdida de los Valores que os han sido injertados y la falta de voluntad para corregiros de la miseria Espiritual, Moral y Social en la que, cada día, os precipitáis más.

Pensad en redimiros si no queréis morir de Segunda Muerte.
Lo adjunto os da una idea del inmediato futuro si quedáis pasivos.

DEL CIELO A LA TIERRA
Eugenio Siragusa

Nicolosi, 27 de octubre de 1992


ARTICOLO COMPLETO.
·                                Corriere della Sera

LA CHIESA COLLABORERA' CON LA NASA NELLA RICERCA DEGLI " ALIENI " E DI ALTRE FORME DI VITA

il battesimo anche agli UFO

l' ultima frontiera della evangelizzazione? i nuovi pianeti e gli extraterrestri. i gesuiti astronomi: " se incontreremo E. T. , gli chiederemo se conosce Gesu' " . parla padre George Coyne direttore della Specola vaticana

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ La Chiesa collaborera' con la Nasa nella ricerca degli "alieni" e di altre forme di vita TITOLO: Il battesimo anche agli Ufo L' ultima frontiera della evangelizzazione? I nuovi pianeti e gli extraterrestri I gesuiti.astronomi: "Se incontreremo E.T., gli chiederemo se conosce Gesu' " - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . "Battezzare gli extraterrestri? Perche' no? Se un giorno avremo la fortuna di conoscerli, saremo obbligati a porci il problema". Come accadde cinque secoli fa con la scoperta dell' America: allora gli indigeni, considerati a torto "selvaggi", oggi gli "alieni" di cui si favoleggia l' intelligenza. Archiviato per sempre il caso Galileo, la Chiesa si lancia su nuove, e sempre piu' ardite, frontiere dell' evangelizzazione. Collaborera' con la Nasa nella ricerca degli Ufo e delle altre forme di vita presenti nell' universo. Ma con un suo autonomo progetto e i suoi interessi specifici. L' annuncio viene da una classe particolare di ecclesiastici: i gesuiti, da sempre scienziati, per tradizione astronomi ufficiali della Santa Sede. Padre George Coyne, direttore della Specola vaticana, afferma con convinzione: "Occorre una volta per tutte mettere da parte le vecchie esitazioni, i continui rinvii. D' altra parte, non sarebbe egocentrismo, in questo caso cosmico, pensare che noi uomini siamo gli unici esseri intelligenti dell' universo?". Via libera quindi ai progetti che aiuteranno a capire se, in altri sistemi solari, possa esistere qualche pianeta simile al nostro. I gesuiti che scrutano le stelle sono una decina in tutto: quattro in servizio nella sede centrale di Castelgandolfo, gli altri divisi fra le Canarie e Tucson in Arizona, dove la Santa Sede ha il suo nuovo maxi.telescopio. Mentre la Nasa assicurera' il controllo, ventiquattro ore su ventiquattro, dei messaggi provenienti dal cosmo alla ricerca di eventuali "alieni", i religiosi, con una speciale macchina a specchio (due metri di diametro), andranno a caccia dei pianeti "giusti". Vale a dire quelli che presentano le condizioni necessarie per lo sviluppo della vita. E se un giorno ci trovassimo finalmente faccia a faccia con qualche "E.T." di lontane origini? "Beh . ammette padre Coyne . allora, dal punto di vista teologico, le cose si complicherebbero. Prima di tutto bisognerebbe sottoporre l' extraterrestre ad alcune domande. Del tipo: "Avete mai fatto un' esperienza simile a quella di Adamo ed Eva, cioe' del peccato originale?". E, di conseguenza: "Conoscete anche voi un Gesu' che vi ha redento?". Potrebbe dire "si' ". Ma anche "no". E in caso di risposta negativa, si aprirebbe certamente il problema della sua evangelizzazione". Con i relativi sacramenti amministrati, per la prima volta, ad esseri che non abitano sulla terra. "Ad ogni modo . assicura il gesuita astronomo . ormai piu' nessuno, all' interno della Chiesa, si scandalizzerebbe". L' atteggiamento degli ecclesiastici di fronte al progresso scientifico e' cambiato e ne gioisce anche una famosa esperta in materia, di parte laica. "Finalmente hanno imparato qualche cosa da Galileo . commenta Margherita Hack, docente di astronomia all' universita' di Trieste e direttrice del centro interuniversitario regionale di astrofisica .. Appena trent' anni fa, prima del Concilio, tutti avrebbero protestato: si pensava che Gesu' fosse venuto a redimere soltanto l' umanita' terrestre. Non a caso, e' bene ricordarlo, qualche secolo prima Giordano Bruno era finito sul rogo anche perche' parlava di "mondi abitati" diversi dal nostro". Qualche scetticismo pero' sulla riuscita dell' operazione in tempi brevi: "Le stelle piu' vicine sono comprese fra i cinque e i cento anni luce: chissa' quando avremo la fortuna di captare messaggi utili". Ma anche in Italia lavorano, per conto dello Stato, diverse e' quipe di scienziati. Sono gli astronomi in servizio negli Osservatori. Il loro e' un punto di vista diverso. Forse piu' terrestre e materiale: "Se avessimo piu' soldi . spiega il vicedirettore della stazione romana di Monte Mario . li impiegheremmo diversamente. Gli statunitensi, con i miliardi che hanno a disposizione, possono permettersi una cosa del genere. E, di conseguenza, anche il Vaticano: non perche' e' ricco, ma perche' ha mille basi di appoggio nei centri americani. Qui invece abbiamo un bilancio di appena qualche centinaia di milioni l' anno". Troppo pochi, fa capire l' esperto di stelle, per sbarcare il lunario. Roberto Zuccolini
Zuccolini Roberto
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